02 Novembre 2021 / 8 minuti

PNRR: come investirà il Governo sulla digitalizzazione?

Ecco come verranno investiti quasi 40 miliardi di euro a favore della digitalizzazione.

Tra le tante lezioni che ci ha insegnato il lockdown, c’è l’importanza di poter lavorare serenamente anche da remoto o di usufruire dei servizi pubblici fondamentali in maniera sicura e veloce. L’esigenza di una digitalizzazione dei servizi pubblici esisteva sin da prima l’emergenza sanitaria, quest’ultima non ha fatto altro che evidenziare una necessità divenuta problematica. Ecco che quindi non si può più nascondere questa grave mancanza e il nostro Governo ha iniziato d’attuare un’ulteriore spinta verso la soluzione.

 

In Italia il Presidente Draghi ha concretizzato una proposta nel PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Gran parte del budget sarà riversato su riforme storiche che molto potranno dire sul futuro del Paese, tra cui gli interventi in tema di Trasformazione Digitale, mettendo in fila quelli che sono gli obiettivi preposti dal Governo Draghi nell’attingere ai fondi Next Generation EU.

Digitalizzazione e innovazione

Il PNRR prevede un budget per la “Digitalizzazione, Innovazione e la Competitività” divisi in tre Missioni distinte, la prima incentrata più sulla sicurezza nella Pubblica amministrazione, la seconda sull’aspetto produttivo del paese, infine la terza sul Turismo e l’aspetto culturale. Questo programma di investimenti e riforme per il rilancio del paese, che ha il potenziale di rappresentare un’importante e strategica opportunità per innovare il tessuto imprenditoriale italiano, ha a disposizione un budget che supera i 40 miliardi di euro.

Lo sforzo di digitalizzazione e innovazione è stato il tema centrale in questa riforma governativa: infatti è diventata una necessità trasversale, in quanto riguarda il continuo e necessario aggiornamento tecnologico nei processi produttivi.

I principali investimenti

Gli investimenti previsti vogliono puntare sull’apportare un decisivo salto di qualità nel percorso di digitalizzazione del Paese, soprattutto per le infrastrutture nel loro complesso, da quelle energetiche a quelle dei trasporti, dove i sistemi di monitoraggio con sensori e piattaforme dati rappresentano un archetipo innovativo di gestione in qualità e sicurezza degli asset, per poi procedere con una maggiore digitalizzazione per la scuola, nei programmi didattici, nelle competenze di docenti e studenti, nelle funzioni amministrative, della qualità degli edifici, e ultimo (ma non per importanza) una innovazione per la sanità, dall’accesso alle infrastrutture ospedaliere, alle competenze e l’aggiornamento del personale, al fine di garantire il miglior livello di assistenza sanitaria.

Le stesse società, startup e PMI innovative che basano la propria attività sulla tecnologia e innovazione digitale, potranno anche loro contare sul supporto per l’integrazione dei processi innovativi, tecnologici e digitali, così da innovarsi anche loro ed essere più competitivi sul mercato.

Lo stesso vale per la Pubblica amministrazione, per cui il PNRR prevede di sostenere e accompagnare le pubbliche amministrazioni nella migrazione al cloud, col fine di creare un’infrastruttura nazionale, rafforzare e offrire i servizi digitali per i cittadini, oltre a incrementare il livello di cybersecurity.

I temi della cybersecurity

Il concetto chiave espresso nel PNRR, è che l’innovazione tecnologica deve partire dalle infrastrutture: con l’allargamento dei portali e l’aumento delle app ad essi collegati ai sistemi di identità digitale, il progetto mira a rafforzare la sicurezza dei protocolli informatici.

Il settore della cybersecurity pertanto sarà essere enormemente potenziato, perché più il mondo si intreccia col digitale, più pericolose diventano le conseguenze degli attacchi informatici. Per questo sarà anche importante (e previsto dal PNRR) un percorso di formazione per colmare le conoscenze digitali, sia del lavoratore nella PA sia del cittadino. Fornire alle persone le competenze per un buon uso quotidiano dei mezzi informatici è fondamentale per migliorare la velocità (e la sicurezza) di tutti i gesti quotidiani.

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